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Per una strategia di Email Marketing davvero efficace, ecco cosa dovete sempre ricordare quando create una DEM

Facciamo subito una premessa: il concetto di Email Marketing molto spesso nell’immaginario comune viene associato/incorporato con quello di DEM, ovvero l’acronimo Direct Email Marketing. Sono due universi che si rimandano l’uno all’altro ma se non siete addetti ai lavori, pensatela così: l’Email Marketing è la strategia di marketing, ed utilizza come strumento specifico la DEM.

monitor-449370_1280Cos’è l’Email Marketing?

La definizione che ritengo essere di più facile comprensione per tutti è quella elaborata da Federico Falciani: “l’Email Marketing rappresenta di fatto la versione digitale del tradizionale Direct Marketing cartaceo che viene spedito nelle caselle postali, e diventa indispensabile per tutti gli inserzionisti che devono raggiungere dei target specifici o che puntano a stimolare un’azione da parte dell’utente, detta in gergo Call to Action”.

Se vi state chiedendo perché dovreste decidere di introdurre le DEM nella vostra strategia di marketing, ecco alcuni vantaggi che derivano da una campagna di Email Marketing:

  • i costi di invio sono ridotti;
  • la spedizione è tempestiva;
  • i risultati e l’efficacia sono valori misurabili;
  • lascia ampio spazio alla creatività;
  • i costi di produzione sono bassi perché non c’è bisogno della stampa cartacea.

Ovviamente, come ogni altra forma di marketing, anche l’Email Marketing segue delle regole ben precise, niente è lasciato al caso e non si può certo sperare che una buona DEM arrivi dal nulla.

La componente primaria è il pubblico: il target a cui ci rivolgiamo deve essere costruito in modo preciso e con chiarezza; toglietevi dalla testa l’idea che bisogna buttarsi nel mucchio così da avere più possibilità di “accaparrarsi” l’attenzione di un maggior numero di utenti. Avere ben chiaro quale sia l’audience che volete raggiungere, è il passo fondamentale per poi creare il vostro Database.

globe-107393_640L’importanza del Database

A chi inviamo la nostra DEM? Bisogna selezionare accuratamente le liste di utenti a cui inviare il messaggio attraverso l’Email Marketing ed è consigliabile sempre (!!) effettuare dei tests preventivi per verificarne l’efficacia.

Ci sono 4 azioni necessarie di cui dobbiamo occuparci per far sì che quello a nostra disposizione sia un buon database: Integrare, Ripulire, Profilare, Comunicare. Vediamoli brevemente nel dettaglio:

  • Integrare: dobbiamo acquisire in modo lecito quanti più indirizzi email possibili (e se abbiamo un database autorizzato è meglio da un punto di vista etico);
  • Ripulire: se verifichiamo che gli indirizzi in nostro possesso non sono più raggiungibili, eliminiamoli; se invece semplicemente gli utenti non sono attivi, cerchiamo di stimolarli o usare la DEM per trasmettere un messaggio più mirato;
  • Profilare: per la serie “nessuno ti dà niente per niente”, l’utente va incuriosito e va invogliato a compiere l’azione che ci interessa, come ad esempio iscriversi alla newsletter;
  • Comunicare: il rapporto tra brand e cliente deve essere di tipo relazionale, non di mero scambio commerciale, e questa relazione va alimentata costantemente nel corso del tempo.

Alimentare con messaggi costanti, positivi e significativi per gli iscritti, la vostra comunicazione con loro, sarà doppiamente utile: sia per garantire una costante integrazione del database, sia per garantire il successo di nuove strategie di Email Marketing in futuro.

istock_000017727905medium10 Consigli per una DEM vincente

Non abbiamo la pretesa di ergerci a detentori della verità assoluta, però in ambito Email Marketing, ci sono alcuni accorgimenti che vogliamo sottoporre alla vostra attenzione:

  • Non selezionate la lista dei vostri utenti solo in base al minor costo. Bisogna valutare anche altri valori;
  • E’ raccomandabile che l’oggetto della DEM non contenga numeri, valute e/o qualsiasi altro genere di carattere speciale, ed inoltre non deve “urlare” all’utente cose del tipo: clicca qui o apri questa mail;
  • Per ogni diverso target deve essere elaborato un contenuto specifico e personalizzato, non potete inviare e tutti lo stesso messaggio!;
  • La creatività è molto importante, però ricordate che inviare solo una bella immagine è inutile, se poi all’interno del testo vi dimenticate di inserire anche la “call to action”;
  • Ricordate che anche inviare un messaggio contenente troppe opzioni di scelta crea confusione visiva;
  • E’ bene non ripetere lo stesso identico invio dopo un lasso di tempo inferiore ai 7 giorni;
  • E’ assolutamente da evitare (!!) inviare nello stesso giorno, più contenuti agli stessi utenti;
  • E’ consigliato non considerare solo il “click” e l’apertura della email da parte dell’utente, come parametro per valutare l’efficacia della campagna;
  • Dovete creare una landing page che sia coerente con la vostra DEM: una volta che il messaggio è stato consegnato e l’utente ha mostrato interesse, bisogna tragettarlo sul sito internet ad esempio;
  • Il percorso di navigazione, che inizia con la ricezione della DEM e si conclude con l’utente che compie la “Call to Action” (registrarsi al sito, effettuare un acquisto o isciversi alla newsletter), deve essere il più semplice e fluido possibile.

Come capirete, avete bisogno di elaborare un vero e proprio piano editoriale che possa guidare la creazione dei vostri contenuti. Può essere buona abitudine anche stabilire un calendario: sia per costruire DEM dedicate a specifici eventi e/o festività, ma anche perché dovete trovare il giorno della settimana e l’orario in cui il vostro Email Marketing funziona meglio.

email-584705_640Analisi dei Risultati

E una volta inviata la DEM cosa succede? Ovviamente il lavoro non è finito: il passo successivo è la valutazione dell’efficacia ed efficienza della nostra campagna di Email Marketing.

Ci sono quattro parametri principali da analizzare:

  • Delivery Rate, è il Tasso di Consegna: serve per valutare la qualità della lista e del database, e l’attendibilità (in gergo, vettore) del server utilizzato per l’invio;
  • Open Rate, è il Tasso di Apertura: evidenzia il grado di attività e vitalità della lista;
  • Click Rate: indica le volte in cui l’utente ha cliccato sul contenuto, quindi rappresenta il reale interesse da parte del target di riferimento;
  • Convertion Rate, è il Tasso di Conversione: misura il rapporto tra il comportamento dell’utente e l’azione che la vostra azienda voleva fargli compiere.

Quando si passa dal Delivery Rate, via via, al Convertion Rate, è naturale (ed è giusto che sia così) che il numero degli utenti diminuisca: è un pò quello che avviene con un imbuto, una selezione naturale che però al termine del processo ci farà trovare l’utente sempre più interessato. Un’utente interessato è una risorsa preziosa per l’azienda, piccola o grande che essa sia.

Riflessioni Conclusive

L’Email Marketing, se usato bene, rimane tutt’oggi lo strumento di marketing più targettizzabile e il canale di diffusione di un messaggio a più alto livello di valore.

Va da sè che bisogna avere le competenze e le conoscenze adeguate per essere in grado di costruire una DEM di qualità e noi siamo qui per aiutarvi a trovare la soluzione migliore per il vostro business. Non esitate a contattarci!

Marinella Di Mario
Written by Marinella Di Mario
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