Funnel: cerchiamo di spiegarvi come funziona questo imbuto così importante per il vostro Marketing.

Piccola premessa: abbiamo deciso di creare una serie di posts dedicati ad argomenti specifici che si focalizzeranno su concetti, teorie, parole ed espressioni riconducibili al mondo del Marketing. Una sorta di piccola guida: pillole di marketing. Oggi partiamo con il Funnel.

post-it-gialliPerchè si chiama Funnel?

La parola funnel l’avrete sicuramente sentita almeno una volta in vita vostra, anche se non siete degli addetti ai lavori. Il problema è che questo concetto può essere applicato praticamente a qualsiasi ambito, quindi spesso si crea confusione.

In questo articolo vi forniremo i primi passi, una panoramica generale per cominciare a prendere confidenza con il marketing funnel.

L’origine di questo nome, se siete familiari con la lingua inglese è molto semplice: siamo nell’ambito del marketing e il funnel ha la forma di un imbuto (appunto) ed è l’aspetto grafico che rappresenta i valori portanti della teoria.

 marketing-funnelIl modello AIDA

All’inizio c’era Aida. No, non l’opera di Giuseppe Verdi, ma il modello su cui è stato forgiato il marketing funnel che generalmente viene applicato al processo di acquisto del consumatore e di cui ci occuperemo in questo post.

Abbiamo ricordato più volte sul nostro blog come il contenuto sia il re del mondo del web: un sito internet può essere bellissimo ma se non offre all’utente nulla di interessante o nulla che esso ritenga utile, state pur certi che se ne andrà alla velocità della luce e non verrà effettuato nessun acquisto.

Il modello AIDA ci propone quattro variabili che devono divenire le fondamenta di qualsiasi azione strategica vogliamo mettere in atto. Il nome è un acronimo che deriva dalle iniziali, in lingua inglese, di questi valori:

  • Awareness: l’utente è consapevole che il vostro prodotto esiste;
  • Interest: dovete riuscire a stimolare in lui un interesse, portandolo a pensare che è proprio il vostro prodotto quello migliore per lui;
  • Desire: dall’interesse scaturisce il desiderio di avere il vostro prodotto;
  • Action: l’utente acquista il vostro prodotto.

Aida nella versione italiana diventa: Attenzione, Interesse, Desiderio, Azione.

Da questo modello ricaviamo le linee guida che ci saranno utili nel momento in cui dobbiamo elaborare la strategia di marketing, che ha come obiettivo primario la massimizzazione delle conversioni.

Purchase-FunnelFunnel del ciclo di acquisto

Facciamo un esempio concreto: un sito di e-commerce. L’obiettivo ultimo è la vendita dei prodotti, quindi sarà fondamentale traghettare gli utenti sul vostro sito e una volta lì “convincerli” e portarli a compiere un’azione. La visita al sito web allora si trasforma in una conversione che si tramuta in un acquisto.

Analizziamo brevemente nel dettaglio le fasi del Funnel attraverso cui si dispiega il processo di acquisto, detto in gergo Puchase Funnel:

  • Awareness: definisce la consapevolezza che il potenziale acquirente ha del vostro brand e prodotto;
  • Opinion: l’utente svilupperà la propria opinione su ciò che gli state offrendo; ovviamente potrà essere positiva o negativa;
  • Consideration: dopo aver raccolto tutte le informazioni che riterrà necessarie, valuterà se la scelta migliore sia acquistare il vostro prodotto oppure no;
  • Preference: potremmo definirla come preferenza. A questo punto l’utente decide se comprare oppure no;
  • Purchase: ovvero l’acquisto.

Osservando il funnel, noterete quanto sia importante la cura che dovete avere per i vostri clienti: avere dei prodotti di qualità, offrire prezzi competitivi non basta; o meglio non è garanzia sufficiente per avere la certezza che poi l’utente, una volta approdato sul vostro sito, procederà all’acquisto.

La vera differenza la fanno le sensazioni che prova l’utente mentre è lì: il vostro prodotto cosa gli comunica?. Siete riusciti a convincerlo che da voi troverà esattamente quello di cui necessita?. Se sarete in grado di fargli sentire che siete in grado di soddisfare i suoi bisogni, allora state certi che sceglierà voi.

ideasConclusioni

Mi rendo conto che sia estremamente complicato leggere la mente degli essere umani e capire se ciò che abbiamo da offrirgli sia effettivamente quello che stanno cercando. E magari qualcuno di voi starà storcendo il naso, pensando che bisogna essere degli psicologi o dei maghi!

Credetemi: per quanto sia difficile è possibile attraverso alcuni accorgimenti stilistici e tecniche di persuasione, riuscire perlomeno a mettere l’utente nelle condizioni di capire chi siete e cosa fate e perché dovrebbe scegliere voi e non uno dei vostri competitors. Siamo qui per aiutarvi, non esitate a contattarci!

Marinella Di Mario
Written by Marinella Di Mario
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