Google Amp

Google ha introdotto il suo Amp Project: ecco come sta trasformando il mobile web.

Se siete anche voi utenti mobile, cioè navigate su internet utilizzando il vostro smartphone, molto probabilmente in questi giorni avrete sentito parlare di Google Amp o anche detto semplicemente Amp, e forse ne siete stati fruitori senza nemmeno accorgervene.

Ad ogni modo non vi preoccupate perché ora vi spieghiamo di cosa si tratta e vi raccontiamo tutto ciò che c’è da sapere.

google-amp-logoChe cos’è Google Amp?

Iniziamo dalle basi: AMP è l’acronimo di Accelerated Mobile Pages ed è simboleggiato graficamente da un fulmine (tipo quello che vedete nella foto qui accanto).

Secondo la definizione ufficiale: “Questo progetto è un’iniziativa open source, nata dopo che gli editori e le compagnie tecnologiche si sono trovati d’accordo sulla necessità di migliorare l’intero ecosistema dei contenuti mobile, per il beneficio di tutte le parti coinvolte: editori, creatori di contenuti ed utenti del web.”

Spesso, praticamente sempre, si parla di Google Amp (e non semplicemente di Amp) poiché quando si tratta di motori ricerca è lui la cartina di tornasole; e non è un caso se Google si sia imbarcato in questa avventura, come ha dichiarato la compagnia stessa: “L’accesso alle informazioni è il cuore della nostra missione; purtroppo però il mobile non soddisfa le aspettative degli utenti, soprattutto a livello di velocità di caricamento delle pagine, ecco perché grazie al progetto Amp, ci stiamo impegnando per rendere il mobile web più rapido e fluido possibile.”

Lo sviluppo di Google Amp è partito da un presupposto: l’internauta si aspetta che i contenuti sul web si carichino super velocemente e siano facili da esplorare. Studi dimostrano che l’utente medio se dopo 3 secondi (!) non riesce a visualizzare il contenuto che gli interessa, abbandona il sito web.

Le Accelerated Mobile Pages sono pagine costruite in modo tale da essere 4 volte più veloci rispetto alle altre, in molti casi si caricano addirittura istantaneamente appena l’utente inizia la ricerca. Amp sta trasformando il mobile web esattamente in ciò che dovrebbe essere: rapido, responsive e divertente.

Non è solo una questione di velocità e performance, c’è un raggio di azione più ampio: “Volevamo garantire una rinnovata distribuzione dei contenuti, cosicchè questi potessero apparire ovunque, e molto rapidamente, su ogni piattaforma ed applicazione l’utente utilizzi. Volevamo mettere tutte le parti in campo nella condizione di sfruttare al meglio le infinite potenzialità del web.”

 google-amp-web-mobileCome funziona Google Amp?

Se l’utente abbandona la navigazione quando la pagina impiega troppo tempo a caricarsi, il danno in un certo senso è duplice: l’utente non riesce ad accedere all’informazione che stava cercando e che voleva trovare e gli editori e pubblicisti perdono la possibilità che il loro contenuto venga visualizzato e letto. Amp è la soluzione a questo scenario di criticità che fino ad oggi ha colpito il mobile web.

Le Accelerate Mobile Pages funzionano come una normale pagina html (ovvero una pagina che viene visualizzata su internet), però si distinguono poichè hanno un set di tecnologie che sono guidate da specifiche Open Source.

Ora, non vogliamo usare un linguaggio troppo tecnico e incomprensibile quindi pensatela in questo modo: sono pagine visibili su qualsiasi browser moderno e sono state progettate in modo tale che, grazie alla velocità di caricamento che possono garantire, offrano all’utente un’esperienza di navigazione fluida e rapida.

Perchè Google Amp ha deciso di adottare l’open source? La risposta è molto semplice: l’obiettivo di questo progetto non è tanto rendere omogeneo il modo in cui i contenuti vengono visualizzati o fruiti, ma quanto piuttosto creare uno scenario tecnico collettivo comune.

Con le parole dei fondatori di Amp Project: “Le compagnie coinvolte nella fase iniziale della progettazione volevano migliorare il web mobile per il bene di tutti, non solo per pochi eletti o per determinati contesti. Utilizzare l’open source consente alle persone di condividere le proprie idee, di contribuire con suggerimenti e modifiche al codice, per rendere il web ancora più veloce.”

I destinari ultimi di Amp fondamentalmente siamo tutti noi, coloro che operano sul web e lo animano: gli utenti, i marketers, chi pubblica i contenuti, gli editori, ecc. L’obiettivo finale è far sì che tutti i tipi di contenuti che vengono pubblicati su internet, dalle news, alle foto, dai video, agli articoli di blog e perfino le gifs, possano beneficiare dei vantaggi delle Accelerated Mobile Pages.

ideasRiflessioni Conclusive

Ci sembra chiaro, da quanto vi abbiamo raccontato finora, che Google Amp è sì un progetto  molto ambizioso ma l’idea è già diventata realtà e sta rivoluzionando, migliorandolo, il mondo mobile.

Siamo solo all’inizio, e siamo sicuri che questa funzionalità si evolverà nel tempo e continuerà ad offrirci risultati incredibili, ma già oggi, adesso, e la prossima volta che deciderete di fare una ricerca o leggere una notizia dal vostro smartphone o tablet, avrà un grande impatto sulla vostra quotidianità di internauti.

Abbiamo già parlato sul nostro blog di quanto Google abbia a cuore il presupposto che i siti siano responsive e mobile friendly, ma Amp è  qualcosa che va ben oltre: è una vera e propria rivoluzione della nostra esperienza digitale.

Per saperne di più, e per tutti i chiarimenti di cui avete bisogno, siamo a vostra disposizione per una consulenza approfondita quindi non esitate a contattarci! 🙂

 

Marinella Di Mario
Written by Marinella Di Mario
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