Creare una startup cosa vuol dire davvero? Esploriamo insieme il settore che punta sull’innovazione.

Seppure di origine inglese, la parola startup è entrata oramai nel linguaggio comune anche in Italia. La leggiamo sui quotidiani, la sentiamo al telegiornale, ma cos’è una startup? Oggi il nostro intento è offrirvi una risposta a questa domanda.

In passato il termine startup era riferito primariamente alle aziende appartenenti al settore delle nuove tecnologie, ma ora gli orizzonti si sono ampliati e toccano vari ambiti imprenditoriali.  La definizione classica, ed universalmente riconosciuta, si attribuisce a Steve Blank: “Una startup è un’organizzazione temporanea, che ha lo scopo di cercare un business model scalabile e ripetibile.”.

Non è sufficiente quindi avere un’idea innovativa, ma bisogna seguire un modello di business che si affacci su un mercato ampio, su settori che possano crescere (scalabile) e che sia ripetibile nei suoi processi di sviluppo ed operatività.

È chiaro fin da subito che il mondo startup si distacca e differenzia da quello delle società di tipo tradizionale. Non a caso il verbo “to start-up” significa proprio dare il via a qualcosa di nuovo; lanciarlo, dargli forma e renderlo operativo.

startup ideaTipologie di Startup

Abbiamo stabilito cosa si intende per startup da un punto di vista economico ma ovviamente non tutte le startup sono uguali, seppure per definirsi tali devono presentare delle caratteristiche comuni e la temporalità è sicuramente una di queste.

La startup rappresenta la prima fase della vita dell’attività, riflette quel momento cruciale in cui si passa da uno stadio teorico ad uno pratico, si passa dall’idea alla ricerca ed ottenimento dei finanziamenti per realizzarla, si costruiscono le basi del modello di business e si diventa operativi sul mercato.

In un’intervista al Wall Street Journal, Steve Blank (che abbiamo citato prima) ha dichiarato che esistono almeno 6 diverse tipologie di startup: ognuna con specifiche ed intenti diversi. Vediamole nel dettaglio:

  • Lifestyle Startups – definisce tutti quegli imprenditori che lavorano primariamente per seguire la propria passione.
  • Small-Business Startups – l’imprenditore investe i suoi capitali personali nell’attività, gestendola direttamente magari con l’aiuto dei familiari e assumendo forza lavoro locale.
  • Scalable Startups – sono quelle nate con l’obiettivo di diventare grandi colossi internazionali; qui i fondatori dell’azienda vogliono creare un business di successo, una compagnia che verrà quotata in borsa e magari cambierà il mondo (Google, Facebook, etc.).
  • Buyable Startups – sono quelle che virano al reperimento dei capitali necessari per avviare l’attività attraverso la raccolta fondi tipo crowdfunding.
  • Social Startups – l’imprenditore è motivato dalla voglia di rendere il mondo un posto migliore, più che di accumulare o produrre ricchezza, quindi c’è un obiettivo sociale più che economico.
  • Large-Company Startups – secondo Blank anche le grandi aziende già affermate devono adottare l’approccio innovativo tipico delle startup, perché non è più sufficiente al giorno d’oggi migliorare un modello di business già esistente e continuare a fare ciò che si è sempre fatto (anche se con successo).

Ed allora come funziona una startup? Un grave errore da non commettere, sempre secondo Blank, è considerare la startup come una versione in piccolo di una grande azienda.

Ci sono tre valori fondamentali che devono essere parte integrante dell’universo in cui opera ogni startup, per ottenere risultati positivi:

  • Target: è necessario mettere a fuoco il pubblico a cui ci rivolgiamo; non dobbiamo aspettare di essere sul mercato per trovare clienti, ma dobbiamo già sapere quali clienti vogliamo acquisire in modo tale da pianificare la strategia più giusta per intercettarli.
  • Visione: in ottica di brand, dobbiamo avere piena consapevolezza di ciò che siamo e dobbiamo essere in grado di trasmettere questo messaggio al pubblico, dobbiamo entrare in empatia con la nostra audience, creare una connessione con i potenziali clienti.
  • Team: i nostri collaboratori, le persone che lavorano in azienda devono (ripetiamo, devono!) sapere cosa stanno facendo. Devono avere competenze tecniche certamente, ma non solo. È molto importante che siano in grado di gestire anche situazioni di criticità e reagire tempestivamente.

Forse alcuni di voi penseranno che sia più facile a dirsi che a farsi, ma l’importante è continuare a perseverare per cercare di capire cosa funziona e cosa no.

idea-1876658_640Servizio Consulenza Startup

Sappiamo perfettamente che non tutte le aziende sono uguali e soprattutto non tutte le idee, seppur brillanti che siano, possono essere sviluppate.

La passione verso il nostro lavoro, le nostre conoscenze e la lunga tradizione nel settore, ci consentono di raggiungere sempre gli obiettivi che ci siamo prefissati per i nostri clienti, ecco perchè siamo il partner digitale perfetto per aiutarvi a far crescere la vostra startup.

Da anni noi di Studio Mado offriamo un servizio personalizzato di Consulenza per startup perchè crediamo fortemente che il coraggio vada supportato e mettiamo a disposizione degli altri la nostra professionalità.

Potete raccontarci il vostro progetto e noi saremo in grado di valutarne le potenzialità, per capire qual è la strada più efficace da seguire per trasformarlo in una realtà affermata e di valore. Senza peccare di presunzione, possiamo tranquillamente affermare che crediamo nei vostri sogni tanto quanto crediamo nei nostri.

È chiaro che obiettivi diversi necessitano di strumenti di finanziamento diversi e di conseguenza bisogna elaborare strategie di mercato differenti. Efficienza fa rima con qualità: ci piace sognare e ci piace ancora di più lavorare sodo verso la realizzazione di uno scopo comune.

Se siete interessati ad approfondire il discorso, se volete incontrarci di persona per fare due chiacchiere, non esitate a contattarci oggi stesso! Tutti i nostri recapiti li trovate qui. 🙂

Marinella Di Mario
Written by Marinella Di Mario
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