AMP Stories: il nuovo modo di fare visual storytelling targato Google.

Notizia di questi giorni è il lancio da parte di Google di AMP Stories, la feature che rivoluzionerà il modo in cui gli utenti del web  consumano news e contenuti. Durante la conferenza di Amsterdam, Google ha annunciato che presto le Accelerate Mobile Pages, dette anche semplicemente AMP, saranno disponibili in un nuovo formato Stories: “A visual storytelling format for the open web“.

Facciamo un piccolo passo indietro. Google AMP Project (di cui abbiamo parlato anche sul nostro blog, se desideri maggiori approfondimenti) è un’iniziativa open source, nata dopo che gli editori e le compagnie tecnologiche si sono trovati d’accordo sulla necessità di migliorare l’intero ecosistema dei contenuti mobile, per il beneficio di tutte le parti coinvolte: editori, creatori di contenuti ed utenti del web.

AMP è la risposta alle aspettative degli utenti che vogliono che i contenuti si carichino velocemente e siano facili da esplorare. Le Accelerated Mobile Pages sono pagine costruite in modo tale da essere quattro volte più veloci rispetto alle altre, in molti casi si caricano addirittura istantaneamente appena l’utente inizia la ricerca.

Le Stories sono l’ultima evoluzione del progetto AMP. Con le parole degli sviluppatori di Google: “AMP Stories permetterà ai publishers di creare contenuti in un formato perfetto per la navigazione mobile e che al tempo stesso sono ricchi anche da un punto di vista grafico e visivo“.

A visual-driven format for evolving news consumption on mobile. Un nuovo formato che consente di catturare immediatamente l’attenzione dell’utente e al tempo stesso ha come obiettivo mantenere vivo il suo interesse il più a lungo possibile grazie alla potenza del visual storytelling.

Scopriamo AMP Stories

Il fattore chiave qui è l’engagement: nelle intenzioni dei developers di Google, il focus primario è coinvolgere il pubblico, far sì che gli utenti possano usufruire delle news e dei contenuti che cercano e trovano sul web, facilmente e velocemente… e perché no, che siano anche piacevoli da vedere.

Il mobile web è una piattaforma molto efficace per distribuire contenuti ma creare delle performance ad alto livello può rivelarsi una sfida e proprio per questo le AMP Stories sono costruite utilizzando l’infrastruttura tecnica delle Accelerated Mobile Pages. Google vuole garantire un’esperienza di navigazione veloce e gradevole.

C’è un continuo rimando alla User Experience (in gergo UX): il format Stories consente la produzione di storie nel modo più semplice possibile grazie a un’interfaccia user-friendly e all’offerta di un preset di templates che però sono flessibili e personalizzabili. Ogni publisher è agevolato nella creazione dei contenuti, potrà dare sfogo alla sua creatività, ma con la consapevolezza che il risultato finale sarà ottimizzato per la navigazione mobile da parte del pubblico destinatario.

Ma quali sono le caratteristiche principali delle AMP Stories? Possiamo individuare alcuni valori fondamentali:

  • un nuovo formato, dallo spiccato potere visivo, che rivoluziona l’esperienza degli utenti mentre cercano e leggono le news da dispositivi mobile;
  • garantiscono difficoltà tecniche ridotte al minimo, quindi tutti possono utilizzarle agevolmente;
  • lasciano liberi i publishers di concentrarsi sullo storytelling;
  • non sono confinate ad un solo ecosistema ma possono essere integrate e condivise in sinergia tra pagine web e applicazioni.

Google ci tiene molto a sottolineare che è uno strumento gratis e accessibile a tutti. Le Stories hanno già cominciato ad apparire nella Google Search, funzionano perfettamente sia da mobile che da desktop, e l’azienda sta pianificando di esportarle in altri prodotti della sua rete, come ad esempio Gmail.

In arrivo anche AMP for Gmail

Amp era partito dallo sforzo di aiutare i publishers, ma le sue potenzialità si sono estese nel tempo, fino a diventare uno dei modi più efficaci per creare siti ricchi e performanti.

Ora Google vuole modernizzare una delle sue piattaforme in cui trascorriamo più tempo: Gmail. AMP for Gmail permetterà ai developers di creare email sempre più accattivanti, interattive e coinvolgenti. Citiamo proprio Google: “Immagina ad esempio la possibilità di compiere determinate azioni direttamente attraverso la mail: accettare un invito, programmare un appuntamento, rispondere ad un questionario dall’interno del messaggio“.

Oltre 27 bilioni di email vengono spedite ogni giorno. “Con Amp for Gmail sarà anche possibile avere informazioni e notizie sempre aggiornate, in modo tale che siano rilevanti ed utili all’utente quando decide di leggerle“. È senza dubbio un’operazione interessante che apre un largo numero di scenari possibili.

Riflessioni Conclusive

Oramai siamo abituati alla parola “Stories”, la sentiamo e la usiamo sempre più spesso.

Il formato è nato su Snapchat, lo troviamo anche su Instagram e Facebook, ed addirittura secondo Mark Zuckerberg queste diventeranno presto la modalità regina con cui condivideremo i contenuti sui social.

AMP Stories è il desiderio di Google di offrire un modo nuovo, creativo e innovativo di fare storytelling, sviluppato ed ideato appositamente per il mondo mobile, e nasce dalla volontà collettiva di tutte le parti coinvolte (sviluppatori e publishers) di lavorare insieme per costruire un tool dedicato alle storie dentro le Accelerated Mobile Pages.

Come ti abbiamo già raccontato il lancio è avvenuto solo pochi giorni fa ma è già chiaro che siamo di fronte ad un progetto che cambierà il modo in cui interagiamo con le notizie che ci circondano e il modo in cui le viviamo sui nostri telefoni. Ti terremo aggiornato su ulteriori sviluppi tramite il nostro blog.

Sei curioso di conoscere gli sviluppi che può avere questa funzione di Google nel tuo campo? Vorresti creare nuovi contenuti per presidiare i motori di ricerca? Non esitare a scriverci per saperne di più! I nostri contatti li trovi qui. 🙂

 

Marinella Di Mario
Written by Marinella Di Mario
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