Featured snippet, blocchi di immagini e altri elementi nella SERP rendono inutili i clic e determinano un crollo del traffico verso i siti web. Quali sono le conseguenze per la SEO?

Rispondere a un intento di ricerca nel miglior modo possibile. È questo il compito che assolve un motore di ricerca. L’utente, quindi, inserendo una richiesta su Google dovrebbe essere indirizzato verso il sito che risponde a tale quesito. In realtà, spesso ciò non avviene. Come mai?

Da qualche tempo si stanno diffondendo alcuni elementi nella SERP (featured snippet, blocchi di immagini, video, ecc.) che compaiono tra le prime posizioni dei risultati di ricerca. Tali elementi, di fatto, rendono inutili i clic. Infatti l’utente digita una query, e la risposta compare direttamente in SERP.

Cos’è un Featured Snippet? Ecco la definizione che ci fornisce Google:

“Quando un utente pone una domanda in Ricerca Google, la risposta restituita potrebbe essere mostrata in un riquadro speciale di snippet in primo piano nella parte superiore della pagina dei risultati di ricerca. Questo riquadro di snippet in primo piano include un riepilogo della risposta estratto da una pagina web, insieme a un link alla pagina, il relativo titolo e l’URL”.

Secondo un recente studio di SEMRush le featured snippet sarebbero diffuse al 41,59% per le query che includono una domanda, con una crescita del 480% nell’ultimo periodo. Inoltre secondo uno studio di Visme le SERP con featured snippet ricevono il 18,5% di clic in meno rispetto alle altre.

Il dato più sconcertante riguarda la differenza nella percentuale di ricerche senza clic tra desktop e mobile: se nel desktop la percentuale di ricerche senza clic si è attestata attorno al 34%, in quelle via mobile ha superato il 61%! In pratica gli utenti non cliccano sul risultato perché sono, in gran parte, già soddisfatti dalla risposta che vedono sullo schermo del cellulare.

Questo fenomeno infligge un duro colpo ai contenuti dei siti web, che ora ottengono meno impression, un CTR più basso e molto meno traffico, pur posizionandosi nelle prime posizioni dei motori di ricerca. Per risolvere questo problema, una soluzione potrebbe essere quella di creare title e soprattutto description accattivanti, con all’interno delle call to action che spingano al clic. Ma potrebbe non bastare.

Cosa possiamo fare come SEO e Marketer se la maggior parte di queste ricerche non porta ad alcun clic e anzi fa terminare la ricerca sulla pagina dei risultati di Google?

Continua a leggere per scoprire come risolvere il problema delle ricerche senza clic!

Cosa sono le ricerche senza clic?

Chiamate in inglese zero click searches, le ricerche senza clic sono quelle ricerche i cui risultati vengono mostrati direttamente in alto tra i risultati di ricerca di Google. In questo caso, l’intento di ricerca dell’utente viene soddisfatto senza dover cliccare su alcuno dei link presenti nei risultati di ricerca.

Le ricerche senza clic sono molto diffuse su mobile e in risposta alle ricerche vocali perché su questi dispositivi gli utenti solitamente cercano una risposta breve e immediata.

Ecco alcuni esempi di ricerche senza clic:

  • ricerche che includono date, orari, conversioni di valuta, dati anagrafici di persone, prodotti, ecc.
  • ricerche che includono i termini “definizione”, “significato”, “sinonimo”, ecc.
  • ricerche locali che includono richieste di indicazioni del tipo “fabbro Milano”, “ristorante vegano”, ecc.

Google fa visualizzare i featured snippet (e altri elementi come blocchi di immagini, video, ecc.) per adattare la SERP ai nuovi comportamenti di ricerca degli utenti e alle limitazioni che comportano le ricerche su mobile, che richiedono una maggiore concisione e immediatezza nelle risposte.

Molto spesso, queste ricerche vengono soddisfatte con un semplice riquadro che fornisce la risposta all’utente. In questo modo l’informazione immediata viene mostrata direttamente in SERP, e di fatto l’utente non ha più bisogno di cliccare sul risultato.

L’obiettivo di Google è quello di migliorare l’esperienza dell’utente che ora può ricevere le risposte che cerca nel minor tempo possibile, senza alcuno sforzo. Ma per chi si occupa di SEO e di creazione dei contenuti, è tutta un’altra storia. Infatti, il traffico organico è fondamentale, se non addirittura indispensabile, per decretare il successo di un sito web.

In realtà, le featured snippet sono più diffuse per alcune tipologie di ricerche rispetto ad altre. Ad esempio, per “ricetta”, “definizione”, “ora”, ma possono riguardare anche ricerche più articolate, come nel caso di “ricetta torta di mele”:

Quali strategie SEO per le ricerche senza clic?

Con il diffondersi delle ricerche senza clic, dunque, il CTR crolla vertiginosamente. Ma per chi si occupa di SEO e creazione di contenuti, non tutto è perduto: esistono infatti alcune tattiche che è possibile mettere in pratica per adattarsi a questo fenomeno.

L’obiettivo della SEO, infatti, resta sempre quello di conquistare le prime posizioni dei risultati di ricerca. Esistono 3 strategie principali da mettere in pratica per garantire tale risultato:

  • Utilizzare la metrica dei clic per decidere quali parole chiave includere nel contenuto;
  • Adottare una strategia “on-SERP” per comparire nella prima pagina della SERP;
  • Ottimizzare il contenuto per farlo comparire nei featured snippet.

Una strategia SEO, per essere efficace, dovrà includere la metrica del CTR e sarà necessario fare una distinzione netta tra le ricerche che portano clic e le ricerche senza clic, considerando il numero di clic per ricerca (CPS – click per searches). Il motivo è evidente: il numero di clic per ricerca aiuta ad identificare meglio quali parole chiave permettono di ottenere un maggior ritorno sull’investimento (ROI).

È necessario discostarsi dalle pratiche del passato: oltre a volume di ricerca, difficoltà della parola chiave e posizionamento attuale, oggi occorre considerare il CPS nel processo di ricerca delle parole chiave da includere nel proprio contenuto. Questa metrica, infatti, permette di stimare in maniera più puntuale il traffico potenziale rispetto al solo volume di traffico della ricerca.

Un’altra strategia riguarda l’ottimizzazione del contenuto per farlo comparire nei featured snippet. Solitamente le pagine che compaiono nei featured snippet sono già posizionate nella prima pagina dei risultati di ricerca. Pertanto, dovrai dedicare ogni sforzo per migliorare ancora di più il posizionamento delle pagine del tuo sito.

Fare un’analisi del posizionamento delle tue parole chiave e identificare quelle più performanti può esserti di aiuto. Una volta identificate le parole chiave che permettono di posizionare meglio il tuo contenuto dovrai fare in modo di aumentare le probabilità che tale contenuto faccia apparire i featured snippet. In questo caso puoi aggiornare il contenuto per assicurarti che contenga una risposta precisa e concisa alla query dell’utente. Per farlo puoi trarre spunto dai featured snippet che appaiono per quella determinata query e anche dalle ricerche correlate (la sezione visualizzata in basso nella SERP di Google). La lista delle ricerche correlate ti consente di identificare alcune parole chiave interessanti da includere nel tuo contenuto, in risposta alla query dell’utente.

Si tratta, in sostanza, di creare un paragrafo che includa i termini che rispondono a una domanda specifica. La lunghezza dovrebbe essere di circa 54-58 parole.

Conclusioni

Immediatezza, rapidità, sintesi: sono queste le esigenze che manifestano sempre di più gli utenti che fanno una ricerca sul web, e Google si sta adattando di conseguenza. Presentando delle SERP che, con i featured snippet, non necessitano più di essere cliccate!

I professionisti SEO devono quindi essere capaci di adattarsi a questa nuova situazione che vede una perdita di traffico organico, aggiornando le proprie strategie e prendendo in considerazione le featured snippet nella creazione del contenuto del sito. Questo è il vero lavoro che, oggi, deve fare un SEO al fine di ottimizzare un sito web per i motori di ricerca.

Hai dubbi o domande? Vorresti ottimizzare il tuo contenuto mettendo in pratica le strategie di questo articolo? Contattaci per una consulenza, saremo lieti di aiutarti!


Valeria Olivato
Written by Valeria Olivato