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Scopri come fare campagne di remarketing che funzionano!

Solo il 2% del traffico web converte alla prima visita. Ecco perché la possibilità di rivolgersi agli utenti che hanno visitato il nostro sito web senza concludere una transazione è un’opportunità che va sfruttata senza indugio. In tutte queste situazioni è possibile utilizzare uno strumento di pubblicità online pensato appositamente per quegli utenti che hanno compiuto precedenti azioni sul nostro sito: il Remarketing. Noto anche come Retargeting, il Remarketing è una forma di marketing comportamentale di fondamentale importanza poiché aiuta a mantenere il tuo marchio visibile agli utenti dopo che hanno abbandonato il tuo sito web.

Il Remarketing si rivolge dunque a quella percentuale di visitatori che non hanno effettuato subito l’azione desiderata (oltre all’acquisto, questa può essere anche una richiesta di contatto o l’iscrizione al sito), sviluppando delle campagne pubblicitarie ad hoc. Ma quali sono le strategie di remarketing che funzionano maggiormente su Google AdWords? Non è facile dare una risposta a questa domanda, poiché le strategie disponibili variano a seconda del contesto specifico, e includono:

  • Remarketing standard;
  • Remarketing in Rete Ricerca (RLSA);
  • Remarketing dinamico;
  • Remarketing basato su email;
  • Remarketing video;
  • Remarketing per le applicazioni mobili.

Remarketing: i punti chiave

Un cliente può aver navigato e cercato un prodotto sul tuo e-commerce, ma poi per vari motivi non ha concluso il processo d’acquisto. In questo caso puoi utilizzare una campagna di remarketing per entrare nuovamente in contatto e comunicare con lui. Ricorda infatti che il cliente medio non conclude subito l’acquisto, ma anzi deve essere intercettato più volte lungo il suo percorso decisionale per arrivare a una conversione.

Puoi sfruttare questo periodo di tempo tra la visita al tuo sito e la conversione per guidare il cliente nella giusta direzione. Tutto quello che devi fare è raccogliere i dati.

Il Remarketing si basa sui cookie e utilizza un semplice codice per seguire il pubblico sul web. In pratica devi inserire un piccolo pezzo di codice nel tuo sito web (chiamato anche “pixel”), che verrà generato quando si attiva la campagna. Ogni volta che un nuovo visitatore accede al sito, il codice rilascia al browser dell’utente un cookie anonimo. Più tardi, quando l’utente tracciato naviga sul web, gli verranno mostrati degli annunci personalizzati. Ovviamente, per realizzare un remarketing efficace è fondamentale che tu individui correttamente gli utenti che hanno manifestato una qualche intenzione di acquisto e che, quindi, capisca come si svolge il percorso d’acquisto dei tuoi potenziali clienti.

5 Consigli per creare campagne di Remarketing che funzionano

Ora che abbiamo chiarito cos’è e come funziona il Remarketing, veniamo al punto cruciale della questione: come si realizza una campagna di remarketing di successo? Ecco 5 consigli utili.

1. Scegli la durata di iscrizione ottimale

La prima cosa da fare è scegliere la durata di iscrizione ottimale. Ecco cosa ci dice Google a proposito:

Puoi impostare la durata iscrizione per determinare per quanto tempo un visitatore o un utente deve rimanere nel tuo elenco. I visitatori o gli utenti vengono rimossi dall’elenco quando scade la durata iscrizione, a meno che non utilizzino nuovamente il tuo sito web o la tua app (in questo caso, viene reimpostata la durata specificata). Tieni presente che sei responsabile in prima persona del rispetto di eventuali limitazioni in termini di durata ai sensi della legge vigente.

Pertanto nel creare un elenco di remarketing dovrai definire la durata di iscrizione per stabilire per quanto tempo il cookie di un visitatore resta nel tuo elenco.

I professionisti del settore solitamente scelgono il valore predefinito di 30 giorni; tuttavia questo non è sempre quello più corretto poiché spesso è necessario impostare dei valori diversi, in base alle caratteristiche del ciclo d’acquisto, del target preso in considerazione, o del prodotto.

Ecco alcuni aspetti da tenere a mente nell’impostare la durata di iscrizione ottimale:

  • Per le campagne di awareness o campagne legate al brand, è preferibile impostare una durata di iscrizione più lunga;
  • Per campagne di lead generation ed e-commerce, è consigliabile un tempo di iscrizione che superi del 10-20% la durata del ciclo di acquisto medio, al fine di includere gli utenti che potrebbero impiegare più tempo della media a concludere l’acquisto;
  • Per campagne legate a prodotti o servizi con una scadenza definita (come, ad esempio, viaggi, biglietti di concerti, ecc.) dovrai comunque utilizzare la durata di iscrizione legata alla data di scadenza.

2. Individua la fase del percorso d’acquisto in cui si trovano i tuoi clienti

Per creare un retargeting di successo è fondamentale che tu riesca ad individuare correttamente le fasi del percorso d’acquisto (customer journey) del tuo clienti. Sulla base di queste informazioni dovrai creare degli elenchi di pubblico unici. In particolare, dovrai identificare:

  • la fase del processo d’acquisto;
  • le modalità con cui viene tracciata quella fase specifica;
  • il nome dell’elenco;
  • come pensi di utilizzare quell’elenco specifico.

Le principali tipologie di elenchi di remarketing che puoi creare includono queste liste di utenti:

  • utenti che hanno visitato il sito;
  • utenti che hanno visitato una categoria specifica;
  • utenti che hanno visitato una pagina specifica;
  • utenti che hanno aggiunto il prodotto al carrello;
  • utenti che hanno iniziato a inserire le informazioni di pagamento;
  • utenti che hanno completato l’acquisto;
  • utenti che hanno creato un nuovo account;
  • utenti che hanno effettuato il login all’account.

Puoi quindi assegnare le azioni specifiche che l’utente può svolgere sul tuo sito alle diverse fasi del customer journey e adattare di conseguenza la tua strategia di search engine marketing, includendo altre parole chiave, modificando il testo degli annunci, la struttura della landing page o anche la tua strategia di offerta, sulla base dell’azione compiuta dall’utente.

3. Adatta il messaggio da rivolgere ai consumatori sulla base dell’elenco e delle parole chiave

Una volta che hai mappato il percorso di acquisto e identificato come il pubblico si adatterà a ciascun passaggio, dovrai capire come applicarli alla tua strategia di search engine marketing.

Dovresti adattare il messaggio da rivolgere ai consumatori includendo le parole chiave che stanno cercando e considerando il punto del percorso di acquisto in cui si trovano?

Modificare il contenuto del messaggio è solo una delle cose che puoi fare. Infatti puoi anche:

  • adattare il copy del tuo annuncio pubblicitario del tuo elenco sulla base dei prodotti e servizi e del punto del percorso d’acquisto in cui si trova il cliente, includendo informazioni utili su prezzo, quantità dei prodotti disponibili in stock, offerte specifiche, ecc.;
  • utilizzare le personalizzazioni degli annunci, come ad esempio il conto alla rovescia per promozioni o eventi;
  • per i carrelli abbandonati, offrire uno sconto o un altro incentivo per spingere il consumatore a tornare sul tuo sito.

4. Ottimizza la tua landing page con un contenuto personalizzato e rilevante per l’utente

Abbiamo detto che l’utente può trovarsi in una fase diversa del percorso di acquisto. Ecco perché è fondamentale adattare il contenuto della landing page considerando la fase specifica in cui si trova l’utente.

Per rendere la tua landing page più rilevante per il consumatore puoi realizzare un A/B test con due versioni dello stesso messaggio per misurare il diverso impatto sul tasso di conversione. Inoltre, puoi testare i diversi elementi della landing page e il copy del messaggio per ottimizzare il tasso di conversione.

5. Scegli la strategia di offerta in base al tuo pubblico

Puoi aggiustare automaticamente le offerte manuali per i clic che sembrano avere maggiori o minori probabilità di generare una vendita. Questa strategia, che prende il nome di CPC (costo per clic) ottimizzato è consigliata se ricevi poche conversioni; in caso contrario dovrai preferire le offerte basate su CPA target o sul ritorno sulla spesa pubblicitaria target.

Il CPA (costo per acquisizione) target ti consente di ottimizzare le offerte in tempo reale, così da migliorare il ritorno sull’investimento (ROI). Con le offerte basate su CPA target, non devi più adattare manualmente le offerte per raggiungere gli obiettivi di conversione.

Il ritorno sulla spesa pubblicitaria target prevede che imposti un’offerta costo per clic massimo per convertire gli utenti in clienti e ottenere un ritorno sulla spesa pubblicitaria pari al target.

Potresti cercare di massimizzare le conversioni per il budget specificato, indipendentemente dal ritorno sulla spesa pubblicitaria target o dal CPA target.

Puoi anche scegliere di gestire manualmente le offerte delle campagne di remarketing. In questo caso dovrai impostare un’offerta CPC massimo.

Se desideri coprire un numero maggiore di utenti e migliorare il ROI, puoi prendere in considerazione la possibilità di aumentare la tua offerta: un’offerta più alta, infatti, permette di migliorare la posizione del tuo annuncio poiché aumenta le probabilità che esso venga riproposto in modo continuativo sui siti web della Rete Display degli utenti del tuo elenco di remarketing.

Infine, puoi decidere di diversificare la tua offerta in base agli elenchi di remarketing che hai creato, ad esempio impostando un’offerta più elevata per l’elenco per te più importante.

Conclusioni

I dati sono fondamentali per riuscire ad identificare con precisione le intenzioni dei clienti.

Ci sono un sacco di informazioni che puoi sfruttare analizzando i dati di Google Analytics. Con questi dati puoi facilmente creare liste di remarketing da aggiungere alle tue campagne di search engine marketing.

Il Remarketing è la soluzione più efficiente perché ti permette di non perdere neanche uno dei tuoi potenziali clienti che hanno già visitato il tuo sito e hanno manifestato un interesse verso i tuoi prodotti o servizi.

Con il Remarketing avrai a disposizione tutte le informazioni che ti servono per adattare le parole chiave, il testo degli annunci e la struttura della landing page, oltre ad ottimizzare la tua strategia di offerta, in modo da massimizzare le tue possibilità di farti trovare da tutti coloro che ti stanno cercando o ti hanno già cercato.

Fare Remarketing è sicuramente un’attività che non deve essere lasciata al caso, ma anzi è importante disporre delle giuste competenze tecniche e della professionalità necessaria ad eccellere in questo ambito. Per questo motivo, occorre affidarsi a professionisti del settore, che sicuramente in Studio Mado non mancano.

Se pensi che il Remarketing possa fare al caso tuo, contattaci: ti daremo ogni indicazione utile e ti aiuteremo a realizzare delle campagne di remarketing di successo!

Valeria Olivato
Written by Valeria Olivato